premiosolinas concorso 2005
vincitori finalisti e segnalati

premio storie per il cinema

la giuria
Anna Bonaiuto, Mattia Carratello, Anna Cherubini, Ivan Cotroneo, Cecilia Dazzi, Salvatore De Mola, Edoardo Gabriellini, Antonello Grimaldi, Roberta Lena, Enzo Monteleone, Maurizio Nichetti, Ignazio Oliva, Laura Paolucci, Lorenzo Pavolini, Elena Stancanelli.

i vincitori

migliore storia drammatica 7.000 euro

PINOY di Alfredo Covelli

motivazione
La giuria ha ritenuto meritevole questo soggetto per la capacità di rovesciare clichè e luoghi comuni in una storia che, trattando il tema dell'immigrazione, dello sfruttamento del lavoroe dell'integrazione nell'Italia contemporanea, non ha paura di affrontare tutto ciò che comunemente viene definito politicamente scorretto, intrecciando toni drammatici con spunti da commedia.

migliore storia di commedia 7.000 euro

IL RE DI NUOVA ORLEANS di Marco Amato

motivazione
Sulla base di una vicenda storica ambientata nell'Italia fascista del 1937, sviluppa una storia densa di riferimenti all'attualità e si interroga con intelligenza e spirito sul tema della diversità e dell'omologazione, evitando i rischi del genere e costruendo la riuscita parabola di una commedia sociale.

i finalisti

finalisti storie drammatiche

FALENE di Donato Carrisi

motivazione
Colpisce la scrittura calda, l’originalità della struttura narrativa, il ritmo emotivo dato dagli interessanti passaggi di tempo. Colpisce l’intensità del dolore che le azioni e le descrizioni dei personaggi raccontano. Efficace il dosaggio tra elementi realistici e arricchimenti poetici. Il racconto di un dramma che per molti aspetti riconduce a fatti di cronaca nera non scade mai nella retorica e nel patetico, ma procede anzi con un’incisiva e lodevole abilità di colpire al cuore del lettore.

finalisti storie di commedia

ALLA CONTRORA di Alessandra Dragone

motivazione
La giuria ha ritenuto di segnalare Alla controra per la forza di un’idea distinta e riuscita, quella di una bambina che sogna di seguire le tracce professionali della zia e di intraprendere una volta adulta il mestiere di prostituta. Nonostante le possibilità della premessa non siano completamente sviluppate, il personaggio della piccola Lucia appare capace di far scaturire attorno a sé un campo di forza ricco di tensioni e di spunti umoristici, e di far intravedere una commedia potenziale che sappia riflettere sul conformismo, sulle consuetudini del costume condiviso e sull’irrompere di un’immaginazione liberatoria e poetica. Una forma di commedia di cui si sente il bisogno.

NEL NOME DELLA MADRE (DELLA FIGLIA E DELLO SPIRITO SANTO) di Josella Porto e Fabio Mollo

motivazione
Una storia raccontata da un punto di vista ironico, disincantato, a tratti dissacrante, ma pur sempre garbato. La protagonista si muove all’interno del racconto in un ritmo narrativo concitato ed efficace. Una bella storia al femminile, con personaggi forti che, pur essendo legati ad un contesto strettamente locale ed epocale, non scadono mai nella macchietta. Toccante la messa in gioco del tema religioso unito a quello dell’emancipazione femminile. Profonda e fortemente sentita l’analisi nel complicato e meraviglioso universo della donna, in un momento storico di importante discussione sulle differenze tra i sessi.

le storie segnalate
FIORE DI CARTA di Cesare Danese; LA NEGAZIONE di Antonio Ciano, Marcello Olivieri,Marco Saura; L’IMPERATORE DI ATLANTIDE di Antonio Antonelli e Leonardo Di Staso.


premio Leo Benvenuti

la giuria
Alessandro Bencivenni, Francesco Bruni, Piero De Bernardi, Salvatore De Mola, Luciana Littizzetto, Marco Martani, Anastasia Michelagnoli, Maurizio Nichetti, Anna Pavignano, Maria Daniela Raineri, Maddalena Ravagli.

i vincitori

migliore sceneggiatura di commedia 15.000 euro

ex aequo

CASAMATTA VENDESI di Angelo Orlando

motivazione
Divertente esperimento di contaminazione fra teatro e cinema, lontano dall’autocompiacimento tipico di questo genere di storie. Il mondo di questi attori squattrinati eppure desiderosi di sfondare diventa uno spaccato della nostra società, metafora e satira delle meschinità e delle miserie umane. Un copione che può divertire anche i non addetti ai lavori.

e

SCARPE NUOVE di Guido Lombardi

motivazione
Da un soggetto che non sembra quello di una commedia, una storia che invece fa sorridere di un umorismo non banale, arrichita da un intreccio avvincente e da personaggi di spessore.

Una storia semplice e lieve dai toni delicati, che indaga con intelligenza e ironia leggera le sfumature dei sentimenti “normali” e dei rapporti familiari. Nessun grande avvenimento, ma l’amore di chi scrive nei confronti dei personaggi e l’approccio personale, attento ad ogni sfaccettatura, rendono la sceneggiatura molto piacevole e coinvolgente.

la finalista
COME UN OTTIMO PESCE
di Hilary Belle Walker

motivazione
Interessante studio di caratteri femminili, ben scritto, con dialoghi brillanti e soluzioni narrative curiose anche se non sempre di prima mano. L’ambientazione nella redazione di una rivista di moda milanese rischia di allontanare il lettore e di creare una sensazione di già visto, ma la forza del rapporto di amicizia fra le due protagoniste – che sfiora l’amore – finisce per monopolizzare l’attenzione e il cuore, facendo dimenticare anche l’approssimazione con cui sono disegnati i personaggi maschili.

le sceneggiature segnalate
TIGRI DI CARTOLINA di Daniele Cini; APPUNTAMENTO AL TRIBUNALE di Sandro De Santis


premio Franco Solinas

la giuria
Giacomo Campiotti, Ivan Cotroneo, Francesca De Michelis, Steve Della Casa, Gianluca Farinelli, Claudio Fava, Anna Maria Granatello, Filippo Kalomenidis, Valerio Jalongo, Curzio Maltese, Francesca Marciano, Roberto Missiroli, Francesco Piccolo, Gualtiero Rosella, Heidrun Schleef, Francesca Solinas, Monica Zapelli.

la giuria ha deciso di non assegnare il premio di 15.000 euro

con la seguente motivazione

La giuria ha individuato come suo criterio guida nell’assegnazione del premio intitolato a Franco Solinas l’essere esigenti ed attenti non solo rispetto alla qualità della scrittura e alle doti tecniche, ma soprattutto alla forza della motivazione, alla consapevolezza nella visione e nella scelta dei temi e alla capacità di dare cuore ed anima ai progetti e vita pulsante ai personaggi e alle storie.

Dopo approfondito esame delle sceneggiature inviate a concorrere, alla luce di una riflessione sul ruolo di stimolo verso l’eccellenza che il premio Franco Solinas si prefigge, e nell’auspicio che questa decisione possa incoraggiare gli autori ad essere più esigenti con se stessi e stimolarli a dare il meglio di sé, abbiamo deciso quest’anno di non assegnare il premio, né di segnalare alcuna delle sceneggiature proposte, in quanto nessuna, pur in presenza di capacità e talento bisognosi di perfezionamento, ha soddisfatto pienamente i requisiti richiesti.

Per valorizzare il talento e le capacità di scrittura che abbiamo potuto apprezzare nell'ambito dell'ultima fase della selezione, una rosa di autori verranno invitati a partecipare al cantiere delle storie, dove potremo dare sostegno e stimolo ad un ulteriore sviluppo dei loro progetti e alla loro crescita professionale.

Progetti e autori invitati a partecipare al Cantiere delle storie

A spasso nell'oceano di Luca Merlini e Pier Belloni
Al di sotto del cuore di Andrea Piva e Massimo D'Anolfi
Il posto delle cose di Sabrina Gioda
Into paese e pulecenella di Domenico Astuti
La costruzione della notte di Gianluca Jodice e Ludovica Rampoldi
La durezza dell'acqua di Giovanni Covini
Solo per poco di Andrea Nobile
Vesuvio di Salvio Formisano con la collaborazione di Mary Zedda


premiosolinas Concorso 2005
autori e progetti

premio storie per il cinema

storie drammatiche

FALENE di Donato Carrisi

Tecla, Cinzia e Rosi sono creature del buio. Farfalle notturne che cercano la propria salvezza nella falsa luce di una lampadina. Hanno sedici anni. Si conoscono nel carcere minorile di Torino in cui vengono condotte, separatamente, la stessa notte. Qui mettono a punto uno scellerato piano che, scontata la rispettiva pena, le porterà a Taranto per compiere un furto che si trasformerà presto in un omicidio. Ma non tutto è casuale in questa storia. La verità su ciò che accade viene da lontano. E la conosce una sola fra loro. Impareranno che il passato trova sempre nuove forme per tornare. Per loro è un telefono che squilla.

Donato Carrisi è nato a Martina Franca (Ta) nel 1973. È laureato in giurisprudenza. È fondatore e animatore del Gruppo Teatrale Vivarte per il quale ha scritto cinque spettacoli. Il suo monologo musicale Il Fumo di Guzman , scritto con Vito Lo Re, è stato fra i vincitori del 49° Premio Vallecorsi per il Teatro.

Come sceneggiatore ha firmato le serie televisive Casa Famiglia e Casa Famiglia 2 con Massimo Dapporto, (RaiUno 2001 e 2003). È autore del soggetto della miniserie Lazzaro, sceneggiata con Andrea Purgatori. Sempre con Andrea Purgatori e con Adoflo Lippi ha firmato il soggetto e la sceneggiatura della miniserie La Brigata Ebraica per RaiUno. Per Canale 5 ha scritto il soggetto e la sceneggiatura della miniserie Il Cameriere e, con Gianmario Pagano, il soggetto e sceneggiatura della miniserie Io ho un sogno.

Il suo soggetto cinematografico Il Croupier Nero è stato premiato al premiosolinas nel 2004.

PINOY di Alfredo Covelli

Un ragazzo filippino arriva a Roma con la speranza di una vita migliore. Inizierà a lavorare in una famiglia come cameriere e nel frattempo si costruirà una vita parallela nella malavita filippina. Quando le due vite si incroceranno, il ragazzo riusciràa trovare quello che cercava.

Alfredo Covelli nasce a Roma il 22 Dicembre 1979 alle 12 e 14 e dichiara che “se credete nell’astrologia, è tutto quello che dovete sapere”. Ha lavorato come attore e come assistente alla regia in serie televisive e film per il cinema. Ha lavorato come regista per la seconda unità di programmi televisivi. È autore di diversi cortometraggi, di soggetti e di sceneggiature originali.

storie di commedia

ALLA CONTRORA di Alessandra Dragone

Siamo negli anni cinquanta. Lucia ha dodici anni, vive in un paese delle isole Egadi.

È figlia di un minatore delle cave di Favignana. La sorella di sua madre fa la prostituta con due amiche al piano di sopra dello stesso palazzetto dove vive Lucia.

Ovvio lo scandalo del paese. Ma per Lucia è un modello, l’adora e vorrebbe essere come lei. La sua curiosità la porterà a scoprire la verità e deciderà di farlo anche lei, ma amodo suo….

Alessandra Dragone è nata a Roma dove vive e lavora. È laureata in scienze politiche ed ha proseguito gli studi specializzandosi in filosofia politica. Ha scritto su temi di filosofia politica anglo-americana e ha lavorato dapprima in università poi in ambito istituzionale. Ha cominciato a dedicarsi alla narrativa due anni fa e ha scritto una raccolta di raccontiUrbano e celeste - Storie terrene e di fantasmi non ancora pubblicata.

IL RE DI NUOVA ORLEANS di Marco Amato

1937. Un giovane trombettista arriva a Roma in cerca di fama. Nonostante il suo talento, non riesce a farsi notare. Così decide di spacciarsi per un jazzista creolo della Louisiana. La trovata ha un successo clamoroso: “King Lewis, il creolo negro di Nuova Orleans” diventa una celebrità. Ma proprio in quei mesi vengono promulgate le leggi per la “difesa della razza”, cominciano i guai: il giovane si troverà nell’assurda situazione di dover dimostrare di non essere un mulatto americano.

Marco Amato è nato a Roma nel 1963.È laureato in lettere e diplomato presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Ha scritto sceneggiature per diverse serie televisive.

NEL NOME DELLA MADRE (DELLA FIGLIA E DELLO SPIRITO SANTO) di Josella Porto e Fabio Mollo

Nell’estate del 1978 Assunta, 20 anni, una femminista della Roma universitaria, torna in provincia per festeggiare il compleanno della madre, una fervente cattolica. Ogni occasione è buona per litigare, madre e figlia si scontrano nella difesa dei propri ideali. Sarà la scoperta di una gravidanza a mettere in discussione le scelte di Assunta e il suo rapporto con la madre.

Josella Porto è nata a Catania nel 1976 ed è inscritta al secondo anno del corso di sceneggiatura del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Ha scritto la sceneggiatura del cortometraggio Quello che sento, regia di Fabio Mollo (evento del festival Videopolis 2004), del documentario Quando capita di perdersi, regia di Sergio Basso, (premiato al Festival di Bellaria), del cortometraggio prodotto dalla Scuola Nazionale di Cinema Al buio, regia di Fabio Mollo,presentato al Festival di Venezia 2005 eil radiodramma Desideri, regia di Sergio Pierattini, trasmesso su Radio Rai Tre.

Fabio Mollo è nato a Reggio Calabria il 27 Aprile 1980 e si è laureato in “Visual Theories: Film History” presso la University of East London nel 2002. Attualmente frequenta il secondo anno del corso di regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.Il primo corto che ha scritto e diretto, Troppo Vento (2003), ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Nel 2004 ha poi realizzato i corti Acqua, Ogni Piccola Cosa, Quello che Sento e Cuntamie nel 2005 Carmilla. Il suo corto Al Buio è stato presentato alla 62° mostra del Cinema di Venezia. A breve inizierà un laboratorio di sceneggiatura con Gabriel Garcia Marquez.


premio Leo Benvenuti

CASAMATTA VENDESI di Angelo Orlando

Un gruppo di attori decide di mettere in scena un testo che si chiama Casamatta vendesi e che descrive la vita quotidiana di un pugno di artisti alle prese con un testo teatrale che si chiama Casamatta vendesi. Scatola cinese. Struttura a gabbia. In tutti e due i casi sono messe a nudo debolezze e paure degli attori/personaggi, condite da una buona dose di meschinità, tra finzione e vita reale.

Angelo Orlando, sceneggiatore, regista, attore per il cinema, il teatro e la tv, è nato a Salerno, nel 1962.

Debutta come regista cinematografico nel 1994 con L'anno prossimo vado a letto alle dieci, film ispirato ad alcuni fumetti di Andrea Pazienza.

Nel 1999 firma la sceneggiatura di Tobia al caffè di G.Mingozzi e collabora alla stesura di Ormai è fatta di E. Monteleone.

Scrive e dirige nel 1998 il suo secondo film Barbara, che riscrive per il teatro nel 2002, testo pubblicato dalle Edizioni Accademia degli Incolti.

Come attore ha lavorato con Fellini (è Nestore nell'ultimo suo film La voce della luna), con Nanny Loy, Maurizio Nichetti, Mario Monicelli, Enzo Decaro e altri registi tra cui Massimo Troisi (ha ricevuto il Premio David Donatello come miglior attore non protagonista per il film Pensavo fosse amore invece era un calesse).

Esordisce nel 2002 nella narrativa con il libro Quasi Quattordici.

COME UN OTTIMO PESCE di Hilary Belle Walker

Una "romantic comedy" alla milanese.

Splendori e miserie di ciò che resta della Milano da bere vissuti da Valentina, trentenne sensibile a maldestra. La convivenza con Anna e il gatto Capo deve fare posto a nuovi amori che si presentano mascherati. Una commedia degli equivoci fra brandelli di famiglie passate e sogni confusi per il futuro.

Hilary Belle Walker è nata il 3 agosto del 1974 negli Stati Uniti. È cresciuta a San Francisco e si laureata in teatro all'UCLA di Los Angeles nel 1997. Dal 1998 vive in italia. Lavora come libraia in una piccola libreria a Milano e fa molti altri lavori per mantenere lei ed il suo cane. L'anno scorso ha scritto e presentato una rubrica al interno della trasmissione televisiva "Le invasioni barbariche" condotta da Daria Bignardi su La7.

SCARPE NUOVE di Guido Lombardi

Alcune persone, al loro passaggio, sfiorano coi loro passi il cammino di altre persone. Questa è la storia di alcune orme lasciate molto tempo fa, ma ancora riconoscibili. Orme che fanno sognare, che fanno piangere, che fanno ridere, nel loro intrecciarsi scombinato come la città che le accoglie, Napoli.

Guido Lombardi ha 30 anni ed è napoletano. Sinceramente "commosso" dall'aver scoperto di essere finalista, spera con questa sceneggiatura di entrare nel fantastico mondo del cinema, prima della fine del secondo tempo. Come l'anno scorso, nominato col racconto Fate presto,tra le storie per il cinema, ringrazia il Solinas anche perché gli consente di andare a trovare vecchi compagni, tutto spesato.